Eccoci qua: dopo anni di assoluta fedeltà al draghetto Konqui, in preda al più nero sconforto (e probabilmente anche all’alcool…sinceramente nonricordo…che sia un sintomo ;)) mi sono trasformato in un Gnomo (per la precisione uno gnomo 2.20.1) Umano (umano al 7.10).
Vuoi un po’ perchè mi piace tantissimo lo stile “gommoso” ed estremamente pulito di clearlooks unito alle tango icons, vuoi perchè, dopo anni di fedeltà incondizionata ad Arch Linux, quest’ultima ha cominciato a perdere colpi sui miei PC (mi è capitato più di una vota ultimamente di avere un sistema “inusabile” dopo un aggiornamento, oppure altre piccole sciocchezze che “minano” la mia tranquillità quotidiana), molto più probabilmente per ingannare la spasmodica attesa di KDE 4 (anche se devo dire che sono piuttosto deluso da come procede il lavoro “estetico” appunto su KDE 4: è vero che, poi, come sempre uno potrà cambiare: stile, decorazioni delle finestre, colori, icone, etc…, ma è altrettanto vero che nutritivo grandi aspettative per oxigen, sia per lo stile che per le icone, ed entrambi mi stanno deludendo molto).
Sta di fatto che lo scorso lunedì quando, nonostante la mia Arch sapesse benissimo che avevo delle scadenze al lavoro, ha deciso di andare prematuramente in ferie, ho colto l’occasione per portare una ventata di aria nuova nel mio hard disk. Il primo passo è stato famigliarizzare con gli strumenti per amministrare Ubuntu e per personalizzare il dekstop; il secondo cercare i corrispettivi per Gnome delle applicazioni che ero solito usare sotto KDE.
Gestione e personalizzazione
Grazie ad una ampissima raccolta di strumenti grafici, l’amministrazione di Ubuntu risulta estremamente semplice come, del resto, anche la personalizzazione di Gnome. Sono rimasto particolarmente sorpreso da alcune “chicche, come, ad esempio, il fatto di essere stato avvisato che il server grafico era cambiato quando ho installato il pacchetto Xgl (indispensabile per avere compiz funzionante sulla orrenda scheda video che ho a disposizione su questo PC, una Ati Radeon X1650, oppure del rilevamento e dell’installazione degli opportuni codecs video/audio alla prima apertura di Totem.
Una semplice finestrella denominata “Aspetto” la personalizzazione del desktop e l’abilitazione (estremamente semplice ed immediata) di Compiz fusion, il quale trova il suo compagno ideale in Avant Window Navigator (dopo averlo provato ho finalmente capito perché Felipe lo ha definito addirittura “pornografico“).
Applicazioni
La scelta di applicazioni per GNU/Linux, si sa, può diventare un’impresa epica, specie poi utilizzando Ubuntu la quale offre una scelta di pacchetti enorme, perciò mi sono concentrato da subito su nomi noti nel mondo Gnome. Naturalmente, essendo abituato a KDE, no cercato applicazioni che in qualche modo mi ricordassero quelle che sono solito usare con il draghetto; questa ricerca ha volte ho avuto piacevoli sorprese altre delle mezze delusioni. Dopo ore passate a scaricare ed installare un mezzo trilione di pacchetti, nel mio hard disk hanno trovato riparlo questi software.
Strumenti di sviluppo
E’ strano iniziare la panoramica delle applicazioni con cui mi sono trovato subito a mio agio proprio dagli strumenti di sviluppo, però, essendo un programmatore, se dopo l’installazione di una distro non mi concentro immediatamente sugli strumenti di sviluppo rischio grafi manifestazioni psicosomatiche associate ad un senso profondo di depressione. Innanzitutto non potevo non installare l’SDK Java 6 ufficiale di Sun completo di documentazione, installato comodamente con synaptic, subito seguito da Netbeans (anche se di quest’ultimo, anziché installare la versione 5.5 presente nei repo di Ubuntu, ho preferito la versione 6.0 beta 2 direttamente scaricata dal sito) ed Eclipse. Fin qui, però, nulla di nuovo, ora dovevo cercare un sostituto
valido per KDevelop, impresa più facile a dirsi che a farsi! Naturalemte sono andato diretto su Anjuta, sapendo che dalla versione 2 era stato integrato il supporto Glade ed erano fatti grossi passi avanti. Bhe, la prima sopresa è stata la velocità: rispetto alla versione precedente che avevo provato (la 1.8 o la 1.9, non ricordo bene) è decisamente più veloce nelle varie operazioni ed è ben fatta la pagina di creazione di un nuovo progetto (anche se fa tanto Visual Studio 6), in compenso l’ho trovato un po povero di funzionalità e, inoltre, ogni volta che tento di aprire un file glade con il designer integrato, Anjuta va inspiegabilmente in crash. Ho porvato anche a giocicchiare un po con Glade , che avevo già avuto occasione di usare per lavoro e, come la volta precedente, non mi ha particolarmente esaltato, non tanto per le funzioni di disegno del layout ma per la creazione del codice.
Audio
Niente di meglio di un po’ di musica davanti al PC, ed in questo caso sono stato fortunato: Rhythmbox. Un ottimo player audio con gestione della collezione personale e con tanti plugins che lo rendono molto completo , sia per l’utilizzo di servizi on-line (Last.fm, Podcast, Radio, Jamendo, etc…, sia per la gestione di lettori mp3 portatili (siano essi iPod o di altro genere).
Una cosa che mi ha mandato in visibilio è la notifica dei cambiamenti al volume dell’audio tramite i tasti multimediali sulla tastiera, che avviene tramite un box in semitrasparenza sulla parte bassa dello schermo con una barra ed un’icona che indicano lo stato del volume.
Internet
Bhe, per quanto riguarda navigazione web e posta elettronica c’è poco da dire: Firefox & Thunderbird. Per sfizio però ho provato anche: Epiphany, un buon browser abbastanza simile a firefox e Evolution, che ho trovato eccessivamente “pesante” rispetto a thunderbird. Per quanto riguarda il messaggistica istantanea sono andato sul buon aMSN, mentre pidgin non l’ho neppure provato tanto mi disgusta ancora dai tempi in cui si chiamava Gaim e, comunque, il buon vecchio Kopete non lo batte nessuno! Per quanto riguarda il P2P, oltre ad aMule (quasi una scelto obbligata visto i concorrenti come xMule o lMule), sono stato sorpreso da Deluge: ottimo client BitTorrent, leggero, stabile e con una interfaccia semplice ed immediata (tutte caratteristiche che mancano a KTorrent). Per il VoIP non mi sono complicato più di tanto la vita ed ho installato Skype.
Ripping e Masterizzazione
Fermo restando che non credo esista per GNU/Linux un software migliore di K3B per la masterizzazione dei CD/DVD, il ripping audio e chi più ne ha più ne metta, ho comunque trovato Brasero un buon prodotto, con una interfaccia minimale ma comunque utile a svolgere i compiti più comuni (creare dischi dati e audio, copiare dischi o masterizzare immagini). Per quanto riguarda il rippring di dischi audio mi sono trovato molto bene sia con Serpentine che Sound Juicer.
Grafica
Gimp, Inkscape e Blender! Gimp, Inkscape e Blender! Gimp, Inkscape e Blender! Gimp, Inkscape e Blender! Gimp, Inkscape e Blender! Gimp, Inkscape e Blender! Onestamente non c’è molto altro da aggiungere, se non una menzione particolare al visualizzatore di immagini F-Spot che ho trovato un po lentino in apertura (considerando l’interfaccia minimale) ma poi veloce e comodo durante la navigazione delle immagini.
Conclusioni
Di tempo a “giochicchiare” ne ho speso parecchio e molto altro avrei da scrivere sull’editing video, sugli strumenti per l’ufficio, sui giochi, sugli strumenti di monitoraggio del sistema, su…, però preferisco chiudere qui per dedicarmi ancora all’esplorazione della distro e di gnome. Nel complesso ho trovato Ububntu un buon prodotto con repository ricchissimi di pacchetti in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze sia in ambito professionale, sia per l’uso “da casa”, anche se non sono mancate le delusioni, come, ad esempio, il fatto che tracker, nonostante le abbia provate tutte (seguendo howto sulla configurazione e tentando soluzioni proposte nei più svariati forums sul web) non ne voglia sapere assolutamente di indicizzarmi alcunché. Altra nota dolente è la velocità di avvio che, nonostante abbia disattivato i demoni che non desideravo fossero caricati all’avvio, rimane comunque piuttosto lento. Gnome è decisamente cresciuto molto e molto bene rispetto alle ultime volte in cui mi ero preso la briga di installarlo e provarlo, è esteticamente molto appagante (anche se un po troppo Mac in alcuni aspetti) ed ordinato; forse l’unica cosa che non riesco proprio a farmi piacere è Nautilus!
In buona sostanza ritengo che Ubuntu è una buona distribuzione, adatta ad utenti con diversi livelli di conoscenza di GNU/Linux, anche se, forse, con un occhio di riguardo verso i nuovi utenti.



novembre 16th, 2007 at 12:23
Ti prego dimmi dove hai preso quello stupendo wallpaper!
novembre 16th, 2007 at 12:53
@lele85
Viene da StudioTwentyEight
Hanno dei wallpapers fantastici (con risoluzioni anche elevate) e anche bei temi, peccato siano solo per XP
novembre 16th, 2007 at 13:47
Ma noooo! non esiste più il profilo devian art dell’autore! Sono proprio sfigato cacchio! In pratica i wallpaper non si possono più scaricare!