Il neurologo gioca un ruolo cruciale nella gestione della depressione nel paziente parkinsoniano.
La conoscenza approfondita del quadro clinico consente al neurologo di distinguere i sintomi depressivi legati a una terapia dopaminergica non ottimale da quelli che rappresentano una manifestazione primaria della malattia stessa. Questa competenza è fondamentale per garantire una scelta terapeutica mirata, efficace e sicura, con piena consapevolezza dei potenziali effetti collaterali.
Ne parliamo con il Prof. Fabrizio Stocchi, Professore Ordinario di Neurologia all’Università San Raffaele di Roma, nonché Responsabile della Ricerca Clinica sui Disturbi del Movimento e del Centro per la Ricerca e Cura della Malattia di Parkinson.
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